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PubblicazioneQuadrato Culturale T.E.T.R.I.S.S. Testi E Traduzioni: Ricerche + Invenzioni di Sistemi Segnici(EUT Edizioni Università di Trieste, 2026)Il Quadrato Culturale (opposto ad angusti ‘Circoli’) è un laboratorio interepistemico e interculturale scientifico-artistico nato all’intero dei corsi di Lingua, Traduzione e Letteratura russa della Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) del Dipartimento IUSLIT dell’Università di Trieste. Il suo acronimo è deliberato omaggio al videogioco più famoso al mondo, esempio di superamento di barriere politiche e ideologiche in nome dell’universalità del sapere. La sua attività mira alla creazione di modi innovativi di condivisione della conoscenza: obiettivo specifico è l’invenzione di veicoli originali di disseminazione di testi in traduzione; obiettivo generale è la formulazione di un Modello Ampliato della Traduzione come paradigma del sapere contemporaneo. T.E.T.R.I.S.S. crea nel genere palindromo, di originale invenzione, della Tradart (©TRAДАЯТ) – con un approccio multidisciplinare e multimediatico che dall’Arte della traduzione porta alla Traduzione come arte a sé.
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PubblicazioneLe lettere delle diocesi del Regno di Napoli alla Congregazione del sant'Uffizio 1554-1643 (Parte Seconda)(EUT Edizioni Università di Trieste, 2026)La presente edizione di 1211 tra lettere ed allegati compone la seconda parte della corrispondenza tra le diocesi del Regno di Napoli e il tribunale dell’Inquisizione romana, e furono inviate tra il 1554 e il 1643. Anch’esse fanno parte dei cinque faldoni delle Litterae Archiepiscoporum & Episcoporum Regni Neapolitani, conservati presso l’Archivio del Dicastero della Dottrina della Fede. Essa segue la prima parte pubblicata, in questa stessa sede, a cura di Antonio Ciuffreda. I corrispondenti sono generalmente vescovi delle diocesi meridionali, i loro vicari, ma anche altre autorità che a vario titolo sentivano il bisogno di relazionarsi con Roma e con il tribunale supremo. L’improvvisa morte del curatore di questo imponente carteggio, non gli ha consentito di portare a termine il saggio introduttivo. Essendo la trascrizione delle lettere completata e verificata, si è preferito pubblicare il lavoro nello stato in cui l’autore lo aveva lasciato.
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PubblicazioneFavole Allegoriche di Esopo e Fedro per l’apprendimento dell’egiziano del XVII Secolo. Dal Manoscritto Vaticano Arabo 594(EUT Edizioni Università di Trieste, 2026)Ripercorrendo l’evoluzione dell’arabistica europea — dalle iniziative benedettine dopo la caduta di Toledo (1085) all’opera dei francescani di San Pietro in Montorio (1622–1650) — emerge il salto qualitativo di questi ultimi. Caso di studio sono le favole del manoscritto Vaticano Arabo 594 (1650), compilato da un anonimo egiziano per insegnare il vernacolare ai missionari destinati all’Egitto. Di ascendenza esopico-fedriana, evitano controversie dottrinali e veicolano un messaggio universalistico. Attraverso dialoghi vivaci, tesi e diretti, l’autore sovverte gli esiti convenzionali, premiando i più deboli. Il manoscritto è tra i primi manuali glottodidattici di neoarabo e fonte rara per ricostruire l’egiziano tra XVI e XVII secolo.
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