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PubblicazioneDa Višegrad a Visegràd, lungo gli 80 anni del Ponte sulla Drina(Comitato permanente Ondina Peteani 1925 / 2025 prima staffetta partigiana d’Italia, 2025-01-27)Durante il convegno Convivere con Auschwitz, è stata condivisa una riflessione sul volume Il ponte sulla Drina, in occasione dell'ottantesimo anniversario della sua pubblicazione. Il testo, scritto da Ivo Andrić durante la seconda guerra mondiale, esce a conflitto ancora in corso, nel marzo del ‘45. L'opera esplora la complessità dei Balcani, concentrandosi sul sangue versato tra le sponde della Drina in prossimità del ponte di Višegrad, simbolo di convivenza e scontro tra culture, quel ponte che il Nobel Prize scomparso cinquant’anni fa, di fatto, presagì tornasse in prima linea nella guerra dei Balcani. Questa la riflessione, presentata da Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani 1925 / 2025, che ha messo a confronto la Višegrad bosniaca del romanzo con la Visegràd ungherese, sinonimo del separatismo isolazionista/ nazionalista antieuropeo.
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PubblicazioneIl trauma e la salute mentale(World Federation for Mental Health, 2025-01-27)Roberto Mezzina, vice presidente World Federation for Mental Health, ha discusso sulla differenza tra il trauma, come esperienza fondamentale della vita psichica, e il PTSD, come solo una formula diagnostica. La presentazione, tenuta in occasione del convegno annuale Convivere con Auschwitz, si è concentrata sull’esposizione al trauma della guerra: quando terrore, odio e rancore possono contaminare vittima e carnefice, e su come ci si può salvare.
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PubblicazioneOsiride Brovedani: da Buchenwald a Belsen(produzione Bonawentura per Fondazione Osiride Brovedani, 2025-01-27)Alessandro Mizzi ha dato voce a Osiride Brovedani, un uomo la cui vita è un esempio della capacità di resilienza dell’essere umano che pur avendo vissuto delle esperienze drammatiche riesce a riscattarsi e costruire per sé e per gli altri un nuovo destino prospero e creativo. Una lucida testimonianza di prigioniero che rappresenta un ulteriore tassello per la conoscenza della storia del ‘900 e dei suoi momenti più oscuri ed è la dimostrazione delle capacità di sopravvivenza e del successivo riscatto delle vittime della crudeltà nazista. Alessandro Mizzi ci ha accompagnato in un viaggio nell’interiorità del deportato verso la liberazione dell’uomo. Il 2 luglio 1970 moriva a Trieste Osiride Brovedani, benefattore e filantropo. Noto come “el signor Fissan” per aver creato l’omonimo stabilimento industriale in città, ha vissuto l’esperienza tragica della Deportazione nei campi di concentramento nazisti prima di tornare in patria e diventare esempio di imprenditorialità illuminata ma soprattutto di altruismo.
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