Fundings

URI permanente per questa collezione

Sfogliare

Immissioni recenti

Ora in mostra 1 - 5 di 310
  • Finanziamento
    Capturing UV Sunlight Using Hydrogen-Bond Networks: Organic Sun Screens for Skin Protection
    Il riscaldamento globale e l'assottigliamento dello strato di ozono dovuto ai cambiamenti climatici stanno avendo un impatto enorme sulla società umana e sullo sviluppo economico. In questa Proof of Concept (PoC), ci concentriamo su una misura preventiva per contrastare l'aumento dei casi di cancro della pelle causato dall'aumento dell'esposizione nociva ai raggi ultravioletti (UV), un fattore che sta avendo profonde conseguenze a tutti i livelli del settore economico. The most common measure used in the industry to protect the skin from UV rays, is through the application of sunscreens. The safety of the key chemical components of these sunscreens on both humans and marine life, are recurrently a matter of concern and debate in our society. Il PoC CUSHOSP mira a esplorare, attraverso l'intelligenza artificiale generativa all'avanguardia, la progettazione di assemblaggi organici che costituiranno gli elementi costitutivi delle creme solari ecocompatibili di prossima generazione. L'idea radicale alla base di CUSHOSP prevede il riutilizzo delle reti di legami idrogeno (HBN) nelle creme solari per catturare la luce UV e quindi prevenire i danni alla pelle. Il PoC sfrutta le competenze e i promettenti risultati preliminari accumulati grazie all'ERC Consolidator Grant, sulla fisica chimica e la spettroscopia degli HBN come sonde ottiche in grado di emettere luce visibile. Attraverso un team interdisciplinare che coinvolge collaborazioni tra scienziati computazionali e sperimentali, insieme a consulenti del settore, il PoC ha l'ambizione di creare una formulazione chimica che fungerà da candidato principale per una protezione solare organica ed ecocompatibile. Il potenziale di trasferimento tecnologico potrebbe creare un mercato commerciale completamente nuovo per soluzioni di protezione della pelle sostenibili, ecocompatibili e socio-economicamente accessibili, con un impatto sia nel settore della protezione della pelle che in quello cosmetico. Questo, a sua volta, consentirebbe una pianificazione a lungo termine più efficace per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico nei prossimi decenni.
  • Finanziamento
    Praxis of critical pedagogy. A microcredential for educators.
    il progetto prevede lo sviluppo di microcredenziali per la formazione riguardo i principi, le metodologie didattiche e le buone pratiche per l’applicazione della Critical Pedagogy nei contesti scolastici e nella formazione professionale tra le Università partner dell’Alleanza Transform4Europe
  • Finanziamento
    Ricerca e Innovazione per Sviluppare l’Ecosistema dell’H2 (RISEH2)
    Il progetto di ricerca ha per oggetto il sostegno alla creazione o all’ammodernamento di infrastrutture di ricerca nel settore dell’idrogeno rinnovabile
  • Finanziamento
    Ricerca e Innovazione per Sviluppare l’Ecosistema dell’H2
    La presente proposta progettuale si propone di integrare un precedente intervento regionale dedicato all’implementazione o all’ammodernamento di infrastrutture di ricerca distribuita nel territorio regionale nel settore della produzione ed utilizzo dell’idrogeno verde e pulito (Avviso LR 13/2023). In quest’ottica, il progetto è finalizzato a promuovere l’attività di ricerca nel settore dell’idrogeno rinnovabile a sostegno delle 4 infrastrutture realizzate nell’ambito dell’Avviso LR 13/2023, che coinvolgono il Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche (DSCF), il Dipartimento di Fisica (DF), il Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze (MIGE) e il Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA) dell’Università di Trieste (UniTS). Il centro di coordinamento della presente proposta progettuale è rappresentato dal DSCF, attraverso il Laboratorio di Materiali, Ambiente ed Energia (MEE Research Group). Nel suo complesso, l’attività di ricerca proposta nell’ambito del progetto RISE-H2 intende migliorare l’efficienza dell’intera filiera dell’idrogeno rinnovabile, dalla produzione al suo stoccaggio ed utilizzo, attraverso un approccio multidisciplinare ed integrato. Sotto questo profilo, la complementarità delle attività di ricerca svolte presso le diverse infrastrutture coinvolte rappresenta un aspetto fondamentale della proposta progettuale.
  • Finanziamento
    FIS-2023-00207 - Reversal of cardiac fibrosis and promotion of tissue regeneration through controlled SOFTENing of the extracellular matrix milieu - SOFTEN
    SOFTEN è un progetto triennale ambizioso, multidisciplinare e innovativo, ispirato dall'evidenza che la rigenerazione cardiaca può verificarsi nei mammiferi neonatali o nei pesci (come, per esempio lo zebrafish). Questa capacità viene persa nei mammiferi adulti come gli esseri umani, rendendo l’insufficienza cardiaca uno dei principali problemi di salute pubblica e clinica del 21° secolo, con una prevalenza di oltre 23 milioni di casi in tutto il mondo. Prove recenti hanno fatto luce sul ruolo fondamentale svolto dalla composizione fisica della matrice extracellulare (ECM) nella rigenerazione cardiaca. Ciò ha portato all’ipotesi che, sebbene le cellule svolgano un ruolo importante nella riparazione del miocardio malato, per indurre la rigenerazione cardiaca potrebbe essere necessario alterare la composizione dell’ECM, e in particolare le sue proprietà meccaniche, come l’ammorbidimento della matrice stessa (comportamento plastico), analogamente a quanto accade nei pesci. Attualmente sono disponibili pochissime informazioni sul fatto che l’ammorbidimento dell’ECM possa, ad esempio, invertire la fibrosi cardiaca o indurre la rigenerazione cardiaca. Pertanto, sono urgentemente necessari materiali innovativi che imitino il corretto ambiente biofisico extracellulare per raggiungere progressi nella comprensione della biologia e della patologia cellulare. L’obiettivo generale di CARDIoSOFT è quello di sviluppare una serie di biomateriali mimanti la ECM cardiaca con comportamento di indebolimento (plastico) regolabile sotto forma di una rete di idrogel adatta per colture 2D e 3D, e utilizzarli per far avanzare le attuali conoscenze sul meccanosensing delle cellule cardiache.