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    Riordino e catalogazione del fondo Dino Predonzani
    Il progetto “DECO’30” è dedicato al riordino e alla catalogazione del fondo archivistico dell’artista Dino Predonzani, donato all’Università di Trieste nel 2022. Il fondo documenta l’attività dell’artista dagli anni ’30, con materiali preparatori, bozzetti, fotografie e carteggi che testimoniano il suo percorso nel campo della decorazione, della pittura e della scenografia. Predonzani fu protagonista della scena artistica triestina e nazionale, con importanti collaborazioni e partecipazioni a concorsi e esposizioni. Il progetto prevede l’inventariazione e la descrizione archivistica del fondo tramite il software Samira, la digitalizzazione delle fotografie e la pubblicazione dei risultati nel portale SIRPAC e su smats.units.it. L’intervento arricchisce il patrimonio documentario regionale e offre una visione completa dell’opera dell’artista, rendendola accessibile a studiosi, studenti e pubblico.
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    Dal MICRO al digitale: valorizzazione delle collezioni in microforme nelle BIblioteche dell’Università degli Studi di TrieSte
    Il progetto “MICROBITS - dal MICRO al digitale” mira alla valorizzazione delle collezioni in microforme (microfilm e microfiches) conservate nelle biblioteche dell’Università degli Studi di Trieste, con particolare attenzione alla Biblioteca Europa Generale. Queste raccolte, spesso non catalogate o accessibili, rappresentano un patrimonio storico significativo, ma attualmente non fruibile a causa dell’obsolescenza dei supporti e delle tecnologie di lettura. Il progetto prevede una ricognizione sistematica delle microforme, la classificazione dei formati e dello stato di conservazione, l’identificazione dei contenuti e la valutazione della loro rilevanza scientifica. È prevista una fase pilota di digitalizzazione per rendere nuovamente disponibili le opere selezionate, integrandole nei sistemi digitali dell’Ateneo. I beneficiari immediati sono gli operatori del Sistema Bibliotecario, mentre a lungo termine il progetto favorirà l’accesso alla conoscenza per la comunità accademica, il pubblico e le istituzioni culturali, contribuendo alla tutela e diffusione del patrimonio documentario.
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    Characterising genotype and phenotype clonal evolution of response to therapy with Artificial Intelligence
    I risultati del trattamento del cancro sono influenzati da come i tumori evolvono e dalle modifiche genetiche e dalla capacità di adattamento. Il mio MFAG ha utilizzato l'Intelligenza Artificiale per studiare l'evoluzione clonale durante il trattamento della leucemia mieloide acuta (AML) e della leucemia linfatica cronica (CLL). Abbiamo stabilito che alcuni tipi di recidive di AML dopo trapianto possono essere collegati all'esposizione ai farmaci durante il trattamento e che un importante marcatore di espressione della CLL che influenza la progressione della malattia cambia nel tempo. Questo progetto si basa su questi risultati, utilizzando tecnologie all'avanguardia per comprendere meglio questi meccanismi nascosti di recidiva ed evoluzione e per fornire una solida base per indagini più approfondite.
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    Dentro e fuori le parole. Percorsi di lettura espressiva.
    Il presente progetto è dedicato alle scuole di ogni ordine e grado della città di Trieste. Nasce dal confronto diretto con un gruppo di docenti della scuola secondaria di secondo grado dal quale è emersa l’esigenza di ampliare e arricchire le attività e i progetti sulla lettura espressiva e sulla lettura ad alta voce. Le attività si svilupperanno instaurando un dialogo con insegnanti e studenti al fine di rilevare i bisogni immediati e reali che emergeranno intorno alla lettura. Obiettivo ultimo per tutte e tutti sarà comunque la familiarizzazione con l’oggetto libro, il miglioramento delle capacità comunicative, il ritrovare piacere e fiducia nella lettura e, in ultima analisi, in se stessi.
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    Produzione Sostenibile di Urea da CO₂, Composti Azotati, Acqua ed Energia Solare
    Il progetto URCA mira a sviluppare una tecnologia rivoluzionaria per la sintesi sostenibile di urea, un’importante materia prima per diversi settori industriali, a partire da luce solare, CO₂, acqua ed una sorgente di azoto (e.g., azoto molecolare, nitrati e nitriti). Questo approccio intende ridurre l’impatto ambientale legato ai metodi industriali convenzionali per la produzione di urea (Haber-Bosch/Bosch-Meiser), promuovendo un modello di economia ecosostenibile e circolare. La ricerca si baserà su un sistema fotocatalitico avanzato, sviluppato attraverso la collaborazione tra Università di Trieste e ENPHOS. Verranno utilizzati nanomateriali fotocatalitici per convertire in modo diretto CO₂, composti azotati ed acqua in urea e ossigeno molecolare, integrando il processo in un prototipo di dispositivo scalabile. Il progetto prevede attività sperimentali di sintesi, caratterizzazione e ottimizzazione dei materiali, seguite dalla realizzazione di test su prototipo. I risultati attesi includono lo sviluppo di un dispositivo fotocatalitico innovativo, in grado di operare a bassi costi energetici, utilizzare la CO2 come materia prima e produrre oltre che urea anche ossigeno molecolare per la riossigenazione della nostra atmosfera e dei nostri mari. Il progetto avrà un impatto diretto sul territorio locale, promuovendo la competitività delle aziende coinvolte, la formazione di giovani ricercatori e la creazione di nuove opportunità per il settore dell’industria chimica. Tramite la sinergica interazione tra ricerca e impresa, URCA favorirà l’adozione di tecnologie verdi, contribuendo alla transizione ecologica e alla valorizzazione delle risorse locali.