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    Dentro e fuori le parole. Guerra e pace in Friuli Venezia Giulia
    Il progetto “Dentro e fuori le parole – Guerra e Pace in Friuli Venezia Giulia - percorsi di formazione sulla lettura espressiva ad alta voce e attivazione dei giovani all'interno di contesti culturali, educativi e sociale del territorio” è stato ideato dal Teatro degli Sterpi SPA (Hangar Teatri) di Trieste ed è finanziato finanziato dal Bando regionale per i progetti educativi e didattici 2025 GDR 382/2025. Nasce con lo scopo di favorire la consapevolezza linguistica e lo sviluppo socio-emotivo e culturale dei giovani attraverso la lettura espressiva ad alta voce e rafforzare la rete scuole-università-biblioteche-librerie-editori-teatro-associazioni. Il progetto prevede tre attività principali: - la formazione sulla lettura espressiva ad alta voce tramite percorsi brevi (min. 4 h.), percorsi medi (da 6 h.), percorso annuale (sc. II grado/università), formazioni docenti, formazioni peer-to-peer; - le restituzioni sotto forma di letture sociali (ITIS, ANFAS, BURLO GAROFOLO, Progetto riabilitazione); presentazioni di libri (Librerie, biblioteche, Festival) e di uno spettacolo il 25-26 aprile 2026; - la partecipazione ad altri eventi e iniziative quali la Festa del libro, il Club del libro, una Fanzine (con il giornalista Alessio Giordano), il sito Internet del progetto, iniziative di divulgazione (Università degli Studi/Convegno CEPELL Comune di Trieste). Ha come partner scuole di primo e secondo grado della città di Trieste e Dipartimenti dell'Università di Trieste: IC. Weiss (ref. Monica Scoppa, Laura Mezzina); IC. Giancarlo Roli (ref: Elena Levane, Daniela Derossi); ISIS Nautico Tomaso di Savoia Duca di Genova/Luigi Galvani (ref. Gianni Cimador, Cristina Roggi); ITS A. Volta (ref. Barbara Martinelli); ITS Deledda Fabiani (ref. Marco Nevyjel); DISU - Dip. di Studi umanistici (ref. Tiziana Piras); IUSLIT - Dip. di Scienze giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (ref. Pascale Janot) e altri partner quali: Casa Internazionale delle Donne (Vita Activa); Cooperativa Sociale Trieste Integrazione Anffas; Edizioni EL; Libreria Lovat; Fondazione Pietro Pittini; Trieste Book Fest.
  • Finanziamento
    Many-Body Magic in Atomic Ensembles
    Nonstabilizerness, also known as “magic”, is a key quantum resource for achieving universal quantum computation. While the role of magic in quantum computing has been extensively studied, its role in many-body phenomena remains largely un-explored. This proposal aims to study magic in open quantum systems performing the first measurements of magic properties of conformal critical points in spin chains, and address how magic behaves in real-time dynamics, a yet uncharted territory, both theoretically and experimentally. To reach this goal we propose a joint experimental and theoretical effort. On the experimental side, we will build a flexible experimental setup that harnesses the programmable local control capabil-ities of optical tweezers to manipulate two-dimensional arrays of ytterbium atoms. Compared to state-of-the-art setups, our architecture simultaneously introduces two technical elements that are necessary to reach the project’s scientific goals and are poised to extend the project’s impact beyond its scope. The first is a con-tinuously replenished optical dipole trap that serves as an atom reservoir for the loading of optical tweezers. This component enhances the experiment’s cycle rate by a few orders of magnitude, thereby enabling the fast data acquisition crucial for magic measurements. The second is a centimeter-scale optical cavity that interfac-es with a one-dimensional optical tweezer array along the cavity axis. This configu-ration enables fast, high-fidelity mid-circuit detection of qubits, necessary to study the real-time dynamics of magic. Theory support is critical to define the experi-mental protocols and benchmark the result. To this end, we will delevop a novel framework of magic in open quantum systems, an uncharted territory due to the lack of theoretical methods.
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    IZS PLV 07/25 RC - Determinazione di microplastiche (MPs) in habitat marini e terrestri: indagine sulle diverse vie di assunzione ed accumulo in organismi sentinella ("Whales and Snails")
    Il progetto si propone di colmare importanti lacune conoscitive sul ruolo delle MPs e dei contaminanti associati negli ecosistemi marini e terrestri. In ambito marino questa sarà la prima indagine sistematica a livello nazionale volta a valutare la possibile esposizione per via aerogena nei cetacei e nelle tartarughe marine, attraverso l’analisi dei tessuti polmonari. Questo approccio permetterà di chiarire se, oltre alla via orale, esista anche un percorso inalatorio di accumulo delle MPs nei grandi vertebrati marini, fornendo dati finora pressoché inesistenti. Parallelamente, sul versante terrestre, il progetto produrrà nuove conoscenze sul potenziale di bioaccumulo ed eventuale eliminazione di MPs, metalli e composti plastici (ftalati, bisfenolo A) in chiocciole delle specie Helix pomatia e Cornu aspersum, sia allevate che selvatiche.
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    Glaucomesh - nuove soluzioni per il trattamento del glaucoma
    Il progetto GLAUCOMESH nasce dalla collaborazione tra Recornea Srl e l’Università degli Studi di Trieste, attraverso il Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, con l'obiettivo di sviluppare una soluzione innovativa per il trattamento chirurgico del glaucoma. Il glaucoma rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo e colpisce oltre 80 milioni di persone a livello globale. Nei casi avanzati, quando la terapia farmacologica non è più sufficiente, il trattamento di riferimento è la trabeculectomia. Tuttavia, il successo a lungo termine di questo intervento è spesso compromesso dalla formazione di fibrosi cicatriziale che determina il progressivo fallimento della via di drenaggio dell’umor acqueo. Per rispondere a questa esigenza clinica ancora insoddisfatta, il progetto propone lo sviluppo di GLAUCOMESH, un innovativo dispositivo impiantabile in nitinol, materiale superelastico e a memoria di forma. Diversamente dagli attuali dispositivi MIGS, il nuovo impianto è concepito come una struttura reticolare posizionata sotto il lembo congiuntivale con funzione di sostegno meccanico della bozza filtrante, allo scopo di mantenere nel tempo la pervietà della via di drenaggio e ridurre il rischio di occlusione secondaria. Il progetto prevede attività integrate di progettazione CAD tridimensionale, sviluppo di prototipi tramite tecnologie di micro-lavorazione laser e termoformatura del nitinol, analisi strutturali e prove meccaniche, fino alla validazione funzionale in ambiente wet-lab mediante simulazioni chirurgiche su tessuti oculari ex vivo. L’obiettivo finale è raggiungere una validazione preliminare della tecnologia in ambiente rilevante (TRL 5), generando le basi scientifiche e tecniche per le successive fasi precliniche e regolatorie. Un ruolo centrale nel progetto è svolto dal Daniele Tognetto, Professore Ordinario di Oftalmologia e Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Trieste. Con oltre trent’anni di esperienza chirurgica, più di 20.000 interventi oftalmologici eseguiti e oltre 250 pubblicazioni scientifiche internazionali, il Prof. Tognetto garantisce l’integrazione tra innovazione tecnologica e reale pratica clinica. Il suo contributo si sviluppa trasversalmente durante tutto il ciclo progettuale. Nella fase di progettazione preliminare collabora alla definizione dei requisiti clinici, anatomici e chirurgici del dispositivo, assicurando la coerenza dei concept con le esigenze operative della trabeculectomia. Durante la realizzazione dei prototipi fornisce una valutazione specialistica della funzionalità e dell’usabilità clinica, contribuendo all’ottimizzazione della geometria e della maneggevolezza dell’impianto. Successivamente supervisiona le verifiche sperimentali delle proprietà meccaniche rilevanti per l’applicazione chirurgica, quali elasticità, adattabilità tissutale e stabilità strutturale. Nella fase finale di validazione è direttamente coinvolto nella progettazione e nell’esecuzione delle simulazioni wet-lab, valutando posizionabilità, stabilità ed efficacia funzionale del dispositivo in condizioni realistiche.
  • Finanziamento
    "GeoSciences Research Infrastructure for Southern regions and Enterprises” (GeoSciences RISE)
    Il Progetto GeoSciences RISE ha come obiettivo lo sviluppo e il potenziamento dell’infrastruttura di ricerca GeoSciences IR, promuovendo l’introduzione di tecnologie avanzate per le imprese e generando ricadute positive nelle Regioni meno sviluppate in termini di sviluppo economico e sociale. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di interventi in stretta collaborazione con le imprese, mirati i) al potenziamento dell’infrastruttura esistente; ii) all’estensione a nuovi ambiti geologici di interesse per le imprese; iii) alla crescita delle competenze attraverso percorsi formativi; iv) alla diffusione di best practices sui temi ambientali; tali interventi si inquadrano nei diversi ambiti della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) tra cui i) Industria Intelligente e sostenibile, energia e ambiente; ii) Agenda Digitale, Smart Communities, Sistemi di mobilità intelligente; iii) Turismo, Patrimonio culturale e industria della creatività; iv) Aerospazio e difesa