Fundings
URI permanente per questa collezione
Sfogliare
Immissioni recenti
1 - 5 di 347
-
FinanziamentoDOC&LIT: i documentari letterari per la valorizzazione del territorio regionale1. Evidenziare il binomio cinema e letteratura come caratterizzante nella valorizzazione del patrimonio e dell’identità culturale regionale nella tradizione e nel presente a livello nazionale e internazionale attraverso il focus sul genere del documentario letterario: molti sono i festival cinematografici in Regione e importante è l’azione della Film Commission, molte sono anche le iniziative che guardano alla letteratura e alla sua divulgazione, ma manca ancora un’iniziativa che sappia riunire e potenziare i due aspetti nel loro intreccio. 2. Costruire una rete regionale di divulgazione della cultura umanistica che sia innovativa e ampia in termini di pluralità di discorsi e di attenzione a luoghi diversi: molto è stato fatto per la valorizzazione della tradizione letteraria, soprattutto a Trieste, negli ultimi anni, ma manca ancora un’azione integrata sul resto del territorio regionale, il cinema potrebbe essere la chiave per delineare una mappatura complessiva. 3. Offrire nuove opportunità di formazione ai giovani portando l’attenzione su un genere specifico e ancora poco esplorato: i documentari letterari verranno studiati, analizzati, visti nella rassegna, discussi con i loro autori in modo da diffonderne un certo tipo di familiarità, ma allo stesso tempo verranno offerte possibilità di formazione e promozione di possibilità creative; una sezione specifica nella rassegna verrà dedicata ai documentari dedicati alla letteratura per ragazzi, che daranno origine anche a incontri e altri eventi di promozione della lettura tra i giovani
-
Finanziamento“Caffè Corretto Scienza -' Un corpo che sorprende” Contributo Ateneo“Caffè corretto Scienza – Un corpo che sorprende” è un progetto di divulgazione scientifica dell’Università di Trieste. Rappresenta la continuità e l’evoluzione dei Caffè delle Scienze, delle Lettere e dei Quanti dell’Ateneo, e delle precedenti edizioni di Caffè corretto Scienza.L’obiettivo della quarta edizione di “Caffè corretto Scienza – Un corpo che sorprende" è quello di esplorare le capacità del corpo umano di resistere, adattarsi e rigenerarsi, anche attraverso le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale, la medicina personalizzata. Attraverso dialoghi tra relatori di diverso background, che rappresenteranno un punto di vista scientifico/razionale e uno etico/filosofico, verranno affrontati argomenti controversi per la loro innovatività o per la difficoltosa comprensione o convergenza tra aspetto emotivo e razionale. Il fine è aumentare la consapevolezza della cittadinanza sulle potenzialità e i limiti delle nuove frontiere della medicina, anche rispetto al superamento delle barriere e fragilità fisiche e psicologiche, e di concezioni stereotipate sulla percezione del corpo che si trasforma.Il progetto prevede la realizzazione di 6 incontri aperti al pubblico, 4 laboratori per i ragazzi delle scuole superiori e un contest per la realizzazione del progetto di un’installazione artistica che rappresenti la tematica del “Corpo che sorprende”. Le attività si svolgeranno da dicembre 2026 a giugno 2027.Gli incontri affronteranno le seguenti tematiche che mettono il corpo al centro come luogo di salute, esperienza e trasformazione:-“Il corpo che si rialza” (Maniago): riabilitazione post infortunio negli sportivi (fisiologia della guarigione, tecnologie e strategie riabilitative, aspetti psicologici del rientro in attività; con Federica Brignone, dott. Claudio Zanella, dott. Alex Buoite Stella);-“Il corpo oltre i limiti” (Sacile): disabilità e nuove forme di autonomia, evoluzione del concetto di disabilità alla luce delle nuove tecnologie (con Matteo Parenzan e un rappresentante delle associazioni per il sostegno dei disabili attive sul territorio);-“Il corpo che sente” (San Vito al Tagliamento): percezione del dolore e neuroscienze (come nasce il dolore, cosa succede quando il dolore è “invisibile” – dolore cronico e influenza sulla qualità di vita; con Vittorino Andreoli, dott.ssa Lucia De Zen);-“Il corpo che si colora” (Pordenone): significato antropologico dell’applicazione di colori sul corpo nella storia, effetti dei pigmenti passati e odierni sulla salute della pelle (con la prof.ssa Iris Zalaudek)-“Il corpo che cambia” (Torre di Pordenone): un incontro dedicato alle trasformazioni del corpo umano in relazione alla crescita e alla costruzione dell’identità di genere (con la dott.ssa Daniela Lucangeli e la prof.ssa Sergia Adamo)-“Il corpo del futuro” (Pordenone): innovazione medica e tecnologia (fino a che punto è giusto modificare o migliorare il corpo? Dialogo sulla medicina personalizzata, sensori e monitoraggio digitale della salute, intelligenza artificiale, bioingegneria e potenziamento umano; con la dott.ssa Barbara Mazzolai e il prof. Nicolò De Manzini)Una parte importante del progetto coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, che verranno coinvolti in 4 laboratori dal titolo “CorpoFuturo – immaginare, progettare, innovare” sul trasferimento tecnologico. In collaborazione con il Consorzio Universitario di Pordenone, l’attività avrà l’obiettivo di avvicinare i giovani alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica applicata all’ambito sanitario. I tre progetti migliori verranno presentati durante la serata conclusiva (“Il corpo del futuro”) che si terrà presso il Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone.Il progetto prevede inoltre l’organizzazione di un contest aperto a giovani artisti under 35 a livello nazionale per la progettazione di un’installazione artistica a tema “Un corpo che sorprende”, realizzata ed esposta nel corso del progetto.
-
FinanziamentoA digital twin for efficient solar cellsLo scopo di questa proposta è ottenere una comprensione fondamentale degli stati elettronici di nanocluster supportati con pochi atomi. I nanocluster sono entità composte da pochi a decine di atomi, caratterizzati da una struttura elettronica distintiva, che mostra proprietà uniche e quindi offre opportunità innovative in diversi campi, tra cui la catalisi, l'ottica e il magnetismo. Una delle loro caratteristiche intriganti è che le loro proprietà variano drasticamente aggiungendo o rimuovendo anche un singolo atomo, fornendo un grado di libertà facilmente regolabile per manipolare le loro proprietà. Poiché le proprietà macroscopiche della materia sono determinate dalla sua struttura elettronica, in particolare dagli stati vicini al livello di Fermi, una conoscenza precisa della loro distribuzione energetica e spaziale è fondamentale per progettare cluster con proprietà specifiche. Tuttavia, manca ancora una conoscenza sperimentale di queste proprietà chiave. In base alla loro struttura elettronica, i piccoli nanocluster possono essere considerati molecole, come evidenziano i nostri calcoli preliminari: quindi, per investigarli sperimentalmente, intendo basarmi sulla metodologia di successo che abbiamo stabilito per le molecole organiche, un approccio che combina la microscopia a scansione a effetto tunnel e la tomografia orbitale di fotoemissione, uno sviluppo recente della spettroscopia di fotoemissione della banda di valenza. Queste tecniche combinate, impiegate per la prima volta su sistemi di nanocluster a pochi atomi in un ambiente di vuoto controllato, forniranno dati sperimentali essenziali sulle loro proprietà fondamentali a livello atomico, fornendo una mappa tridimensionale delle loro densità elettroniche. Questo mi permetterà infine di investigare come l'interazione con diversi substrati influenzi queste orbite. Questi studi amplificheranno notevolmente la nostra comprensione dei nanocluster, aprendo la strada a un uso mirato come nei catalizzatori progettati, superando le problematiche di attività e selettività dei catalizzatori attuali sfruttando la loro struttura elettronica unica, o per magneti su scala nanometrica.
-
FinanziamentoGeografia di un riscatto: i villaggi degli esuli e il racconto dell'architettura popolare dell'area friulana e giuliana nel secondo dopoguerraI componenti del gruppo progettuale prevedono di realizzare un volume collettaneo che prenda in esame i molti villaggi realizzati su tutto il territorio regionale analizzandone le tipologie architettoniche e contestualizzandone i contenuti nel difficile dopoguerra dell’area friulana e giuliana.
-
FinanziamentoDentro e fuori le parole. Guerra e pace in Friuli Venezia GiuliaIl progetto “Dentro e fuori le parole – Guerra e Pace in Friuli Venezia Giulia - percorsi di formazione sulla lettura espressiva ad alta voce e attivazione dei giovani all'interno di contesti culturali, educativi e sociale del territorio” è stato ideato dal Teatro degli Sterpi SPA (Hangar Teatri) di Trieste ed è finanziato finanziato dal Bando regionale per i progetti educativi e didattici 2025 GDR 382/2025. Nasce con lo scopo di favorire la consapevolezza linguistica e lo sviluppo socio-emotivo e culturale dei giovani attraverso la lettura espressiva ad alta voce e rafforzare la rete scuole-università-biblioteche-librerie-editori-teatro-associazioni. Il progetto prevede tre attività principali: - la formazione sulla lettura espressiva ad alta voce tramite percorsi brevi (min. 4 h.), percorsi medi (da 6 h.), percorso annuale (sc. II grado/università), formazioni docenti, formazioni peer-to-peer; - le restituzioni sotto forma di letture sociali (ITIS, ANFAS, BURLO GAROFOLO, Progetto riabilitazione); presentazioni di libri (Librerie, biblioteche, Festival) e di uno spettacolo il 25-26 aprile 2026; - la partecipazione ad altri eventi e iniziative quali la Festa del libro, il Club del libro, una Fanzine (con il giornalista Alessio Giordano), il sito Internet del progetto, iniziative di divulgazione (Università degli Studi/Convegno CEPELL Comune di Trieste). Ha come partner scuole di primo e secondo grado della città di Trieste e Dipartimenti dell'Università di Trieste: IC. Weiss (ref. Monica Scoppa, Laura Mezzina); IC. Giancarlo Roli (ref: Elena Levane, Daniela Derossi); ISIS Nautico Tomaso di Savoia Duca di Genova/Luigi Galvani (ref. Gianni Cimador, Cristina Roggi); ITS A. Volta (ref. Barbara Martinelli); ITS Deledda Fabiani (ref. Marco Nevyjel); DISU - Dip. di Studi umanistici (ref. Tiziana Piras); IUSLIT - Dip. di Scienze giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (ref. Pascale Janot) e altri partner quali: Casa Internazionale delle Donne (Vita Activa); Cooperativa Sociale Trieste Integrazione Anffas; Edizioni EL; Libreria Lovat; Fondazione Pietro Pittini; Trieste Book Fest.