Quando si parla di “deepfake” si intendono tipicamente media audiovisivi generati dall’intelligenza artificiale generativa percettibilmente indistinguibili dalle registrazioni, ossia quei media generati “catturando” eventi realmente avvenuti (prototipicamente, la fotografia). In virtù di questa indistinguibilità, la proliferazione dei deepfake nell’ecosistema digitale sembra compromettere lo statuto epistemico delle registrazioni. Per esempio, la parvenza fotorealistica di un’immagine non garantisce più un’origine fotografica, e dunque la realtà di ciò che rappresenta. In questo Tema ripercorreremo il dibattito filosofico sui deepfake e sui problemi epistemologici da essi sollevati, con un occhio anche alle loro implicazioni sociali ed etiche, focalizzandoci sul caso dei deepfake di natura pornografica.