L'installazione “Nel giardino degli (in)visibili” è parte di una ricerca antropologica transfrontaliera che vede coinvolto corpo docente, studenti e studentesse dell’Università del litorale di Capodistria (Univerza na Primorskem, Koper) e dell’Università di Trieste.
In mostra oggetti abbandonati dai migranti, nei boschi o ai margini dei centri abitati vicino ai confini tra Croazia, Slovenia e Italia, dopo un lungo e difficile viaggio fatto a piedi, dall’Asia o dall’Africa. In questa esposizione itinerante oggetti di uso comune raccontano della sfera intima e spirituale. A corredo della mostra 3 eventi collaterali: "Khandwala e dignità", discussione sul Silos di Trieste (21 maggio); l'evento per le scuole secondarie Biblioteche di confine coinvolte nella Biblioteca Humana (24 maggio) e Immigrazione tra passato, presente e futuro (24 maggio).