Sono più di 62.000 in Italia le persone che hanno compiuto un reato e sono “finite dentro”, e più di 100.000 quelle che scontano una pena “fuori” dal carcere. In tutti questi percorsi occorre che il tempo sia impiegato efficacemente per cambiare “dentro”, per affrontare un percorso che restituisca la dignità di cittadini, che faccia riconoscere la responsabilità verso le vittime, che favorisca il ritorno alle relazioni, al lavoro, alla vita sociale. Sulla soglia tra il “dentro” e il “fuori” si sono sviluppate molte proposte, che coinvolgono nel “fare giustizia” la comunità civile: enti pubblici, terzo settore e istituzioni accademiche collaborano per promuovere e studiare modi più efficaci della reclusione per sostenere il cambiamento e una giustizia che faccia bene a tutte le parti coinvolte in esperienze lesive della vita civile e delle relazioni. Operatori e ricercatori si sono confrontati su esperienze, percorsi sperimentali, opportunità e politiche di giustizia.