Il progetto si pone l’obiettivo di incrementare la tipologia dei percorsi per rendere il Museo d’Antichità J.J. Winckelmann più accessibile. Il tema dell’accessibilità dei Beni Culturali, infatti, è sempre più considerato sia in ambito ministeriale che universitario nevralgico, poiché rendere accessibile un museo significa renderlo fruibile a tutti i pubblici. Eliminare, infatti, tutte le barriere consente la piena partecipazione di ogni cittadino al patrimonio culturale rendendo questo piazza di incontro e confronto delle diversità, un luogo attivo dove si vive e si fa cultura. In questo caso per rendere lo stesso pubblico partecipe di questa trasformazione si è lavorato con due partner diversi: la Cooperativa Sociale Trieste Integrazione a m. Anffas Onlus, con cui si è collaborato per la scrittura di testi in linguaggio facile e in CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa) di tre sale del Museo, e il centro diurno Casa Emmaus, con cui si sono redatte delle linee guida utili a creare incontri ed esperienze adatte alle persone con demenza e/o Alzheimer.