La trasformazione di immagini bidimensionali in modelli tridimensionali è uno degli obiettivi strategici della ricerca nel campo dell’inclusione percettiva. Spesso però tale modifica figurativa comporta una perdita di informazioni legata al colore, la gradazione tonale e gli effetti chiaroscurali che non vengono ad essere registrati nel bassorilievo finale. Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale (AI) e alle mappe di profondità (Depth Map) è possibile ottenere un bassorilievo
tattile semitrasparente in grado di veicolare anche le informazioni relative all’immagine originale a toni di grigio e quindi ottenere un artefatto ad alto contenuto informativo, ad un tempo aptico e visivo. Il caso studio della Veduta di città ideale conservato al Walters Art Museum di Baltimora – analizzato alla massima risoluzione e in alcuni significativi elementi di dettaglio – ha permesso di mettere a punto una procedura algoritmica per la realizzazione di bassorilievi traslucidi che possano essere utilizzati in ambito espositivo, in assenza dell’opera originale.