Il contributo analizza in modo critico il sistema sanzionatorio italiano in materia agro-alimentare, evidenziandone l’articolazione tra diritto penale e illecito amministrativo. Dopo aver delineato il contesto normativo multilivello e la complessità del bene giu-ridico “sicurezza alimentare”, l’autore approfondisce il ruolo marginale e sottoutiliz-zato del diritto punitivo amministrativo, e la centralità – seppur ineffettiva – delle con-travvenzioni previste dalla legge n. 283/1962. Particolare attenzione è dedicata alla procedura estintiva introdotta con la riforma Cartabia, valutata con scetticismo per i suoi limiti applicativi. Il contributo conclude con una riflessione sulla responsabilità nella filiera alimentare, mettendo in luce le tensioni con il principio di personalità della responsabilità penale.