Il contributo identifica la patrimonializzazione del cibo come uno strumento di veicolazione culturale e di promozione dello sviluppo locale nel contesto dei Castelli Romani, area con una forte tradizione vitivinicola e agroalimentare, ma che risente anche in questo settore della vicina presenza dell’ente città metropolitana di Roma Capitale. Si intende esaminare il cibo come prodotto territoriale composito, tenendo conto di tutte le sue implicazioni (prodotti tipici, marchi di certificazione, tradizioni culinarie), relazioni economiche (mercati contadini, aggregazioni di imprese) e impatti territoriali. La patrimonializzazione del cibo può contribuire a rafforzare l’autonomia identitaria del territorio in esame, allentandone la dipendenza da Roma?