La campagna archeologica del 2014 nel castello della Motta di Savorgnano in Friuli ha individuato, tra le altre strutture, un vano seminterrato, voltato, con funzione di discarica, fornito di botola a livello del pavimento e scivolo per l'immissione dei rifiuti; il vano è stato utilizzato es vuotato più volte; l'ultimo riempimento, datato al XV secolo, conteneva tra frammenti di stoviglie e oggetti d^uso, anche il corpo di un neonato. L'analisi autoptica ha individuato lesioni, ma non è stato possibile determinare se il neonato fosse nato morto o sia stato ucciso e po gettato nella discarica