Questo lavoro esamina le ricorrenze nel commento di Servio e di Servio Danielino di oratorius/oratorie (e di termini affini come rhetorice) per sottolineare le qualità oratorie dei discorsi dei vari personaggi non solo positivi e autorevoli (Enea, Diomede) ma anche negativi (Sinone, Drance). Una particolare attenzione è dedicata al dialogo tra Venere e Giunone nel quarto libro e alla calliditas di Turno.