Il volume, preceduto da una introduzione di Irene Favaretto e Giuseppina Gherardini sulla figura di Girolamo Egidio di Velo, presenta le collezione di sculture raccolta dall'aristocratico vicentino a Roma. Si tratta di due nuclei di sculture che sono presentati separatamente, dopo una breve introduzione. Un gruppo di sculture (tra cui una copia del Satiro in riposo) e frammenti di rilievi proviene dagli scavi nelle Terme di Caracalla condotti dallo stesso Girolamo Egidio di Velo nel 1824, mentre un secondo nucleo (tra cui una statua femminile seduta del tipo "Vaticano, Vicenza, Brindisi") apparteneva alle collezioni dei Musei Vaticani e fu concesso al Di Velo nel 1827 come compenso per il valore dei mosaici con atleti scoperti appunto nelle Terme.