Tra il 2020 e il 2025 diversi paesi dell’Asia sono stati attraversati da ampi movimenti di protesta che hanno denunciato la corruzione e l’inefficienza delle élites politiche, chiedendo una profonda trasformazione delle dinamiche di potere nei rispettivi contesti nazionali. In particolare, l’Asia meridionale è stata uno degli epicentri del fenomeno, con proteste significative in Sri Lanka, Bangladesh, Nepal e, seppure con caratteristiche proprie, in Pakistan. Questi fenomeni offrono indicazioni preziose non solo sulla direzione del cambiamento in atto nelle società asiatiche, ma anche sulla natura e sul futuro delle relazioni tra Asia ed Europa.