Questo studio si concentra sulle possibilità di applicazione dei Large Language Models alla semplificazione dei testi amministrativi in italiano. Dopo aver selezionato un testo di ambito universitario, gli autori ne illustrano le caratteristiche e propongono una versione redatta secondo i principi del plain language, per poi metterla a confronto con tre gruppi di riscritture realizzate da ChatGPT, da studenti universitari e da tecnici amministrativi dell’Università di Trieste. Come nel caso delle proposte avanzate dagli esseri umani, anche i testi prodotti da ChatGPT possono variare molto in base al tipo di istruzioni (prompt) fornite all’interfaccia prima di sottoporre il testo alla semplificazione. Pur necessitando di una revisione umana, ChatGPT si rivela un ausilio utile che potrebbe contribuire a migliorare la qualità dei testi prodotti dalle amministrazioni italiane.