Il contributo analizza la delicata e attuale questione del trattenimento amministrativo degli stranieri entrati irregolarmente negli Stati dell'Unione Europea. Si analizzano i profili normativi e fattuali, anche alla luce della più recente giurisprudenza europea, per valutare la compatibilità delle istanze securitarie con i rischi di violazione dei diritti umani e di spinte criminogene, nell'ottica di un fenomeno migratorio a carattere epocale.