Nel XIX secolo l’infinito attuale entrò nel dominio
della matematica grazie all’opera di Georg Cantor.
Prima di lui, nello stesso secolo, Bernard Bolzano
aveva tematizzato la possibilità di introdurre numeri attualmente infiniti. Le teorie di questi due
autori sono note e ben studiate. Esistono, invece,
tre matematici che concepirono l’esistenza di
grandezze infinite in atto e le cui idee sono meno
conosciute. Si tratta di Paul Dubois-Reymond, Otto Stolz e Giuseppe Veronese. In questo articolo
presenterò le loro concezioni, facendole, però, precedere da alcune osservazioni sugli elementi
all’infinito della geometria proiettiva che esistevano in matematica da prima del XIX secolo, ma la
cui teoria completa fu offerta proprio
nell’Ottocento.