L’organizzazione territoriale dello Stato repubblicano basa il suo funzionamento sulla serie Stato, Regioni, Province, Comuni. Le Regioni sono un’introduzione successiva al regime fascista adottata per rispondere alle esigenze di una gestione della nazione aggiornata rispetto a quella precedente, basata sullo schema (ottocentesco) delle Province, ma i retaggi del passato impongono lo slittamento del nuovo ordinamento agli anni Settanta per quelle a Statuto ordinario. A questa data, però, l’idea organizzativa elaborata dai Costituenti si mostra inadeguata e si inizia a pensare a un ulteriore aggiornamento. Su questa strada viene introdotto il concetto di Città metropolitana, che però trova applicazione soltanto con la legge 56 del 2014. Il ritardo accumulato e il mancato approfondimento della scelta e della relativa metodologia applicativa producono una serie di difficoltà nell’attuazione della nuova normativa, che introducendo una nuova gerarchia territoriale hanno conseguenze sul funzionamento del Paese e sull’organizzazione dello spazio.