Quando Luciana Zuccheri mi ha chiesto di scrivere questo articolo, ho accettato con
entusiasmo: il contributo doveva proporre il mio punto di vista sui cambiamenti
(normativi, metodologici, di scelta dei contenuti,...) di cui sono stata testimone. L’entusiasmo
si è smorzato man mano che riflettevo sulla “scaletta”: nella prassi, a dispetto
delle riforme che hanno investito la scuola dal 1971 a oggi, i contenuti proposti, le
metodologie adottate, gli strumenti e i criteri di valutazione non sono cambiati affatto,
almeno per quello che si può dedurre leggendo i testi delle prove scritte di matematica
agli esami di licenza media1. La mia impressione è che sono cambiata molto
più io, per una fortunata successione di eventi, di quanto sia cambiato “un insegnante
scelto a caso”, a seguito di iterati e incalzanti interventi normativi.