Il saggio affronta l’analisi e la genesi geometrica della composizione del campanile di Mortegliano che, ad oggi, risulta essere la torre campanaria avente un’elevazione maggiore sul suolo italiano. Gli strumenti del disegno hanno permesso di comprendere le considerazioni dell’autore nell’atto progettuale,
i problemi di ordine strutturale sia in fase di realizzazione sia nel corso dei restauri successivi. Documenti inediti ci consentono, inoltre, di capire meglio lo sviluppo nel tempo dell’oggetto di indagine, le variazioni apportate della morfologia nei vari progetti che si sono susseguiti e soprattutto le richieste
della committenza, che hanno contribuito in maniera significativa a determinare la sua configurazione finale oltre alla sua fattiva realizzazione. Inaugurato nel 1959 nel comune di Mortegliano, a pochi chilometri di distanza da Udine, vicino al duomo dedicato ai santi Pietro e Paolo, apparentemente si
distanzia da esso sia dal punto di vista figurativo sia per l’uso dei materiali, sebbene in realtà riprende alcune matrici geometriche di base.