La religione oltre ad essere conosciuta deve anche farsi
conoscere presso nuovi fedeli e, per farlo, deve anche avere
il coraggio di uscire dai suoi contesti tradizionali.
Grazie dapprima all’oralità e poi alla scrittura i testi sacri
sono giunti fino ai giorni nostri, dando origine alla
comunicazione religiosa. Poi con i secoli, e con le invenzioni
che hanno caratterizzato il sistema dei mezzi di
comunicazione, anche la Chiesa cattolica ne ha ovviamente
fatto uso: l’editoria (non a caso la Bibbia fu il primo
libro stampato da Gutenberg), quotidiani e periodici
la radio, il cinema, la televisione, internet.
Presso il Centro Veritas di Trieste nell’a.a. 2010/11 si è tenuto
il corso sperimentale “Comunicazione e informazione:
nuovi scenari e forme di presenza della Chiesa” di
cui le note che seguono sono traccia libera ma puntuale.