Questo libro intende mettere in luce l’assoluta
coerenza di Aristotele in merito alla valutazione,
nella tragedia, dei due elementi qualitativi, <em>ὄψις</em> e
<em>μελοποιία</em>, elencati nella Poetica di seguito a <em>ἤθος</em>,
<em>διάνοια</em>, <em>λέξις</em>, <em>μῦθος</em>, e mal giudicati dai moderni interpreti, incautamente propensi a censurare la pretesa quanto improbabile ambiguità del filosofo.