Esperienze di ricerca e progetto condotte in alcuni territori del Friuli Venezia Giulia diventano occasione per delineare una riflessione su possibili strumenti e tecniche per una ‘nuova ecologia’ del progetto urbano.
La dimensione ecologica a cui si fa qui riferimento allude ad una possibile rifondazione del rapporto tra ‘artificio’ e ‘natura’, secondo alcune prospettive di indagine delineate a partire da una possibile interpretazione dello spazio urbano come rifugio. Di matrice ecologica, il concetto di rifugio allude alla possibilità di intraprendere atteggiamenti di arretramento rispetto posizioni di conquista o eccessiva modellazione della dimensione naturale; suggerisce, piuttosto, l’adeguamento degli strumenti e mosse operative per un progetto resiliente, orientato al perseguimento di una nuova qualità dello spazio urbano attraverso riflessioni sull’idea di radicamento e sui concetti di risorsa e confine.