Il contributo mira a fornire spunti di riflessione metodologica, a partire
da un caso studio, su potenzialità e criticità di una fruizione
turistica nelle aree interne, considerando la cartografia come strumento
basilare per l’analisi, la comunicazione e la valorizzazione dei
patrimoni identitari. Quello della fruizione turistica è un tema chiave
per i territori marginali, spesso dotati di patrimoni di indubbio interesse
ma incapaci di strutturare un’offerta attrattiva. I flussi che
questi territori possono attrarre spesso non raggiungono una massa
critica tale da indurre gli operatori economici a porli sul mercato e
inserirli in circuiti alternativi a quelli già conosciuti, pertanto viene
generalmente a mancare un’informazione strutturata su ciò che è
possibile visitare e su come organizzare esperienze di loisir. Tuttavia
esiste una domanda crescente di risorse culturali, ambientali e paesaggistiche
con itinerari fuori dai sentieri battuti e un bisogno di
informazione geografica volta a facilitarne la fruibilità da parte di
visitatori auto-organizzati. È a soddisfare tale bisogno che la ricerca
è rivolta, mirando a definire linee guida per una programmazione
orientata degli enti territoriali. Verranno illustrati e discussi, con
stretta attinenza alla realizzazione di una cartografia per il turismo
off the beaten track, i risultati di uno studio pilota condotto in tredici
comuni del Molise interno.