Scopo di questo saggio è sottrarre la storia di Trieste alle interpretazioni in chiave finalistica e dogmatica che negli ultimi decenni l’hanno a lungo caratterizzata proponendo un a lettura non dottrinaria del suo lungo Novecento. Una lettura inedita nel senso che rompe la continuità della storiografia nazionalista come di quella antifascista lasciandosi alle spalle i loro modelli interpretativi per proporre uno nuovo, che fa centro sui concetti di periferia e insicurezza.