La parola ha intrattenuto molteplici rapporti con i canali sensoriali e gli assetti cognitivi: in quanto orale si è fatta promotrice di una visione comunitaria, aurale e concreta; in quanto sistema codificato ha favorito il passaggio verso una gestione della conoscenza sempre più astratta e visiva; in quanto prodotto di un “gesto”, configura una situazione motoria, libera o vincolata a seconda delle caratteristiche del supporto fisico attraverso cui viene fruita. La connessione in rete ha poi rimesso in discussione alcuni schemi consolidati proponendola in una morfologia ibrida fra vista e udito, elaborazione analitica e sintetica, sequenzialità e simultaneità.