In questo contributo gli aspetti visivi, acustici e linguistici sono accomunati alla luce di un’impostazione che li considera processi di natura gestaltica. Questi ultimi, infatti, presentano – a partire dal saggio di Ehrenfels (1890) – un peculiare ruolo e significato. All’opposto, abbiamo aggregati (amas) frutto di sommazione meccanica, metaforicamente rappresentati dalla congiunzione “e” (Ameseder, 1904). L’approccio teorico-sperimentale gestaltista è in grado di spiegare meglio, rispetto a quello sommativo, l’organizzazione di interi e totalità (Wertheimer, 1922), la natura proposizionale, lessicale e fonematica del linguaggio (Bühler 1934), e i caratteri espressivo-estetici dello strumento comunicativo (Köhler, Werner, Bozzi).