L'articolo analizza il carteggio tra uno scrittore fiumano, Paolo Santarcangeli, ebreo italiano esule da Fiume dopo la seconda guerra mondiale e Biagio Marin, cattolico che ha visto la dissoluzione dell'impero asburgico e si è ritirato nella sua isola di Grado. Le lettere affrontano molte problematiche, l'esilio, l'alterità, la religione, il confronto con le letterature contemporanee, la scrittura.