Il contributo presenta un esame critico degli elementi di filo¬sofia del diritto che emergono dalla lettura dell’opera mag¬giormente nota di Henrik Stangerup. La disamina prende in considerazione la prospettiva distopica offerta dall’opera e cerca di verificare la rilevanza contemporanea di alcuni paradigmi giuridici: ‘colpa’, ‘sanzione’ e ‘autonomia’. Sulla base di questi elementi fondativi, il contributo cerca di offri¬re una visione critica sul ruolo dell’autorità all’interno dei sistemi giuridici contemporanei, nel momento in cui coarta la libertà del soggetto con modalità che negando la dignità dello stesso nel vincolare le sue relazioni con gli altri soggetti, ne etero-determina l’identità.