Si prendono in considerazione alcuni scongiuri contro il lupo a partire da una prima testimonianza del 1431 al più cospicuo corpus trasmesso dagli archivi processuali dell’Inquisizione di Udine tra le fine del Cinquecento e larga parte del Seicento, a coprire un’area geografica sempre più larga, una sensibile commutazione di codice e un vistoso degrado linguistico. Si fa infine cenno ad altri scongiuri che, con la formula verbale, sfruttano anche il basso corporeo come mezzo di difesa dalle calamità.