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SPUNTI E RIFLESSIONI SUL MODELLO CONSENSUALE NELLA GESTIONE DEI BENI PUBBLICI AMBIENTALI
2021
Periodico
RIVISTA GIURIDICA DELL'EDILIZIA
Abstract
Il campo di indagine riguarda l’applicazione del modello consensuale nella gestione dei beni pubblici ambientali , aspetto che ciclicamente emerge quando si tratta il tema della coniugazione tra conservazione e gestione dei beni naturali. L’utilizzo della forma pattizia e la casistica legislativa e amministrativa che si è formata nel corso del tempo e volta ad appagare diverse esigenze, porta a comporre il modello di amministrazione definito per pacta. Per il tramite di un atto formalmente privato, il privato e la pubblica amministrazione insieme continuano a curare gli interessi pubblici, di cui quest’ultima è portatrice.
In tale contesto va compreso quando un interesse perseguito dal diritto amministrativo possa coincidere con quello perseguito dal diritto penale.
La questione si propone nel concreto in materia ambientale ma anche in quella urbanistica ed edilizia, quando si ricorre agli strumenti pattizi in alternativa o in sostituzione degli atti e dei provvedimenti amministrativi i quali ove sottoposti al vaglio del giudice penale certe volte sono visti come dei patti occulti.
Il problema ancora oggi si pone quando lo strumento pattizio comporta un’attenuazione della legislazione (ad esempio quella ambientale ma può essere anche di tipo diverso come quella urbanistica o edilizia) o diventa un mezzo di deregolamentazione.
A questo problema si aggiunge, e spesso ne è connesso o ne costituisce la causa, il tema delle risorse finanziarie come limite all’azione amministrativa e, nello stesso tempo, come giustificazione di scelte amministrative o a monte legislative che propendono a favore proprio della codeterminazione di determinati assetti.
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