Il volume affronta il complesso rapporto esistito nel periodo interbellico fra diplomazia culturale e propaganda politica, evidenziando come l'Italia liberale prima e il regime fascista poi si fossero dimostrati consapevoli che un uso appropriato della cultura e quindi delle istituzioni culturali avrebbe permesso alla diplomazia tradizionale di aumentare la propria efficacia nella difesa degli interessi di potenza italiani in Europa orientale.