A scala globale, lo UN Environment Programme identifica due aree d'azione prioritarie: ambiente naturale e inquinamento. Gli obbiettivi connessi sono uso e gestione sostenibili, rigenerazione, e protezione di ecosistemi, biodiversità e habitat; aria, suolo e acqua più puliti, attraverso l’adozione di modelli di produzione e consumo più sostenibili. Tra gli strumenti sono evidenziati le strategie improntate all’efficienza delle risorse, i processi circolari, gli approcci ecosistemici e le soluzioni nature-based.
Afferiscono a queste ultime metodologie (soluzioni per il desealing, greening a scala urbana, farming urbano) e tecnologie (tra le altre, coperture verdi, facciate vegetate, rain garden, sistemi verdi mobili). Il contributo opera una riflessione sul potenziale impatto di queste soluzioni nel promuovere la sostenibilità a scala urbana anche attraverso piccoli interventi mirati. Questi, se condotti in modo sistematico, consentono di mettere in atto una strategia coordinata in favore della resilienza delle nostre città, riducendo la vulnerabilità delle stesse alle conseguenze del cambiamento climatico e favorendo il miglioramento degli ecosistemi urbani.
Nel caso di interventi sulle coperture e sulle facciate delle costruzioni da riqualificare o di nuova costruzione, sono necessarie policy che regolino l’attuazione di queste misure ed evitino una messa in atto poco consapevole e frammentata degli interventi, circostanza che comporterebbe risultati poco soddisfacenti a fronte di una spesa superiore alle operazioni edilizie più convenzionali.