I saggi presentati in questo volume si concentrano su alcuni aspetti cruciali del rapporto tra storici, storiografia e regimi comunisti dell'Europa orientale, dal significato del "mestiere di storico" all’interno di realtà che spingevano a cercare accomodamenti e compromessi con il potere – pena la marginalizzazione o la persecuzione –, all’analisi dell’interazione delle storiografie e della loro evoluzione in relazione ai rispettivi contesti istituzionali, all’uso pubblico della storia e dei miti storici da parte del "socialismo reale".