La "questione di Trieste" - il più rilevante problema di politica estera dell'Italia repubblicana - viene analizzata all'indomani del Trattato di Osimo con riferimento alle conseguenze che possono derivarne alla città di Trieste. Con riferimento a quest'ultima si ripercorrono le modificazioni alle linee di confine intercorse nell'Italia nordorientale a partire dalla caduta di Venezia,esaminandonel e diverse logiche geografiche. Si sottolinea la trasformazione della base economica urbana, in seguito alla perdita progressiva della funzione portuale al servizio della Mitteleuropa ed all'emergere del ruolo di centro di confine. Ne esce il quadro di un centro urbano come tanti, per il quale si tracciano le principali proiezioni territoriali della struttura funzionale. Al riguardo viene indagata in particolare la funzione commerciale al dettaglio non solo nei confronti delle terre ex italiane ma per l'intera R. F. di Jugoslavia (v. l'indice nel pdf allegato).