Il presente lavoro si colloca all’interno di due progetti finalizzati alla
definizione di modelli e applicazioni GIS per le analisi geografiche di
rischio vulcanico in aree fortemente esposte, dove i danni potenziali
potrebbero acquisire connotati di drammaticità a causa degli elevati
livelli di urbanizzazione e della concomitanza di componenti socio-
demografiche, economiche e storico-culturali di assoluto rilievo,
come nel caso della provincia di Napoli.
Per fornire uno spaccato d’insieme, atto a evidenziare i progressi raggiunti
nelle analisi di pericolosità e rischio vulcanico con il supporto
dei GIS, viene effettuata una disamina di numerosi studi condotti
nell’ultimo quindicennio a livello internazionale, con particolare riferimento
all’area vesuviana e a quella flegrea. Successivamente, si
propone un’analisi cartografica dell’urbanizzazione della provincia di
Napoli e un’analisi diacronica del consumo di suolo registrato negli
ultimi venti anni. Le elaborazioni prodotte permettono di quantificare
ed evidenziare la considerevole artificializzazione dell’area vesuviana
e flegrea, una delle più alte in Italia, che rappresenta un fattore
di complessità e criticità nella gestione del rischio. Inoltre la crescita
delle superfici artificiali non accenna a diminuire, soprattutto a danno
di quelle agricole, come dimostra l’analisi evolutiva dell’uso del
suolo nel periodo 1990-2009. In un territorio dagli equilibri così precari,
dove gli spazi risultano congestionati e i livelli di rischio vulcanico
assai elevati, il contenimento dello sprawl urbano e del consumo
di suolo rappresentano una stringente necessità e l’applicazione GIS
qui proposta fornisce elementi di dettaglio ed elaborazioni di sintesi