Coseano. Il tumulo di Barazzetto come segno di continuità tra protostoria e storia, in: “Di terra e di ghiaia. La protostoria del Medio Friuli tra Europa e Adriatico.
Nel territorio di Coseano, che è
stato profondamente trasformato
dai riordini fondiari, l’unica
testimonianza generalmente
considerata riconducibile ad epoca
protostorica è il tumulo artificiale,
molto rimaneggiato, su cui sorge
la chiesetta di S. Giovanni. Che il
rialzo noto agli archeologi come
“tumulo di Barazzetto” fosse in
origine un monumento funerario
dell’età del bronzo è ovviamente
solo un’ipotesi, peraltro accreditata
dall’autorità di Lodovico Quarina e
dall’uso dei microtoponimi Tùmbare
e Mùtare per designare il sito.
Poiché la presenza del piccolo
edificio di culto rende estremamente
arduo condurre scavi all’interno
del monumento (sarebbe questa
l’unica forma veramente risolutiva
di accertamento archeologico), per
ottenere informazioni sul probabile
tumulo senza alterarne l’aspetto il
gruppo di ricerche protostoriche
dell’Università di Udine ha inserito
questa struttura tra un piccolo
numero di tumuli che ha ritenuto
opportuno sottoporre ad una serie
di prospezioni geofisiche. L’indagine
è stata affidata dal gruppo di
esplorazione geofisica dell’Università
di Trieste coordinato dal prof.
Michele Pipan e condotta dal dott.
Emanuele Forte coadiuvato dai
collaboratori dott. Gianluca Foti e
dott. Alessandro Pavan.