Il saggio offre una prima analisi della letteratura politica e giuridica italiana di fine Seicento in tema di ambasciatori e diritto delle genti, con riferimento agli scritti (fra gli altri) di Giovan Battista De Luca e di Carlo Maria Carafa. Cerca anche di offrire alcuni elementi di comparazione fra questi scritti e le categorie politiche dell'epoca, e tra la produzione italiana e gli scritti europei sul tema (Wicquefort, Leti).