Il contributo esamina in modo puntuale il regime successorio delle unioni civili e nelle convivenze, introdotto dalla recente legge che ha riconosciuto spazio ad entrambi i rapporti nell'ordinamento italiano. In particolare, il contributo individua i due regimi, nettamente distinti l'uno dall'altro sottolineando la opinabilità della scelta operata dal legislatore che equipara in modo totale le parti dell'unione civile al coniuge, mentre limita ad alcuni e modesti legati ex lege le attribuzioni garantite al convivente di fatto.