Philosophy of Plant cognition offre al lettore una serie di saggi che esplorano vari problemi legati alla cognizione vegetale. In particolare, I saggi si concentrano su quattro temi: (a) se le piante possano legittimamente essere dette agenti cognitive, (b) le capacità percettivo/sensoriali delle piante, (c) le abilità sensorimotorie delle piante e la loro capacità di percepire e sfruttare affordances, e (d) la coscienza fenomenica dei vegetali. Il libro offre dunque un’ampia panoramica sull’attuale dibattito sulla cognizione vegetale ed è – al netto di alcune criticità che discuto nella recensione – una lettura essenziale per tutte le persone interessate alla cognizione – e più in genere alla mentalità – vegetale.