Per stimare in modo affidabile la profondità dei divari di genere nella povertà è necessario disporre di misure di povertà individuale. Sebbene la letteratura sulla povertà multidimensionale abbia da tempo sottolineato l’importanza di adottare una prospettiva di genere, gli indici di povertà multidimensionale più noti e utilizzati non tengono conto delle disparità intra familiari, e tendono a produrre stime distorte del gender poverty gap. Questo lavoro propone un indice di povertà multidimensionale su base individuale adatto ad economie avanzate, basato sull’approccio delle capabilities di Sen e sulla metodologia di Alkire e Foster (2011). L’indice è utilizzato per stimare i differenziali di genere nell’incidenza, intensità e disuguaglianza della povertà multidimensionale in cinque Paesi europei. Si registrano gender poverty gap significativi in tre paesi: Germania, Italia e Bulgaria, in ordine di importanza. In Svezia e Irlanda i differenziali non sono significativi. Per quanto riguarda la disparità intra familiare, invece, sono Svezia, Germania e Italia a registrare la maggior disuguaglianza: in questi Paesi, nella maggioranza delle famiglie con presenza di povertà, questa colpisce le donne, ma non gli uomini.