L'autrice esamina, condividendola, una decisione della Suprema Corte in cui, riconosciuta la sussistenza dei caratteri della decisorietà e definitività nei provvedimenti sulla potestà genitoriale, si ammette l'impugnabilità in cassazione del decreto emesso dalla Corte d'appello in sede di reclamo. Stante, inoltre, la necessità ribadita dalla Suprema Corte che, nei giudizi per l'adozione di provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale, venga nominato un curatore speciale che si ponga come rappresentante esclusivo del minore, l'autrice evidenzia l'opportunità di un intervento legislativo che adotti un modello di processo rispettoso dei precetti di cui all'art. 111 Cost., valido per tutti i procedimenti minorili.