Il saggio indaga sulla funzione ambientale della proprietà collettiva.
Dopo aver ricostruito la storia tormentata dei commons tra il 19o e il XX secolo, stretti fra la concezione assoluta della proprietà privata e la progressiva affermazione della proprietà pubblica, sono messe in evidenza le ragioni del revival della proprietà collettiva nell’ordinamento italiano.
Analizzando puntualmente la legislazione nazionale, sono individuati i momenti più significativi in cui emergono le potenzialità della proprietà comune nel perseguimento delle finalità ambientali. Vengono quindi esaminati i profili più interessanti della recente legge n. 168 del 2017 sui domini collettivi e il contributo portato dalla riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione.
Nell’ultima parte del saggio sono infine messi in luce i recenti sviluppi della legislazione regionale in materia di domini collettivi e si sottolinea la lentezza nel recepimento a questo livello dei nuovi stimoli provenienti da questo nuovo orientamento legislativo e dottrinale.