Il testo ripercorre le vicende del IV Ciam sulla città funzionale e rilegge le sue conclusioni, la Carta di Atene, allo scopo di riflettere sul percorso progettuale del moderno relativamente allo spazio aperto. In particolare il testo intende da una parte superare i luoghi comuni sugli esiti di quella ricerca, accusata della cattiva qualità di molte periferie europee, dall'altra mostrare l'importanza e le potenzialità di quegli spazi aperti per il progetto di riqualificazione di alcune parti della città contemporanea.