L'articolo ripercorre i complessi rapporti che hanno unito Fedele d'Amico al cinema attraverso la sua produzione critica. SI sofferma sulla sua riflessione nei confronti di "Acciaio" di Walter Ruttmann e la colonna sonora di Gian Francesco Malipiero e sulla musica per film di Ildebrando Pizzetti. Indaga anche i rapporti che il critico ebbe con Rudolf Arnheim,