Il lavoro muove da una sentenza della Corte costituzionale (la n. 325 del 2011) che in vario modo applica il principio di eguaglianza. Tale pronuncia funge da occasione per fare il punto sul rapporto tra principio di eguaglianza e ordinamento regionale. Alla luce degli apporti dottrinali, per lo più risalenti nel tempo, si cerca di individuare quello che è, o dovrebbe essere, il ruolo del principio in parola con specifico riferimento al sistema delle Regioni, di cui va salvaguardato un necessario spazio di autonomia.