Le evoluzioni tecnologiche degli ultimi anni hanno consentito una maggiore penetrazione dell’uso degli ambienti social, considerabili come spazi quotidiani di interazione. Recenti eventi extra-ordinari hanno dimostrato l’efficacia della comunicazione dal basso anche nell’ambito di situazioni di emergenza. Il terremoto ne è un esempio. Il paper si propone di ripercorrere esperienze di ricerca sul campo relative alle produzioni dal basso seguite alle scosse del 6 aprile 2009, con particolare riferimento a due macro-temi: la memoria collettiva e l’attivismo.