Il nomadismo è la condizione esistenziale dell'uomo contemporaneo: la città è diventata un incrocio di traiettorie,
di informazioni, di gesti, di attese, di percezioni.
La letteratura dedicata ai percorsi dello shopping e ai significati derivanti dall'interazione con l'ambiente
urbano è tuttavia ancora scarsa.
Nell’intento di colmare questo gap, l’articolo presenta i primi risultati di un’indagine esplorativa, volta ad indagare
le pratiche di appropriazione spaziale messe in atto dai frequentatori delle vie dello shopping in un centro urbano del Nord Italia. L’ipotesi è che l’esperienza di visita possa essere riletta in termini narrativi. A tale scopo, è stata effettuata una rilevazione di carattere quali-quantitativo, basata sull’osservazione non partecipante, che ha interessato un campione di 244 casi. L’indagine ha consentito di delineare cinque profili di consumo, in ciascuno dei quali l’ambiente urbano appare rivestito di significati personali, coerenti con una differente strategia narrativa. Nomadism is the existential condition of contemporary man: the city has become an intersection of
trajectories, informations, gestures, expectations and perceptions. However there is little literature devoted to shopping paths and meanings resulting from interaction with the urban environment.
The article presents the results of an exploratory research aimed at investigating spatial appropriation
practices implemented by consumers attending shopping streets in an urban center of Northern Italy. The hypothesis is that the visiting experience might be reinterpreted in narrative terms. For this purpose, a quali-quantitative survey - based on non-participatory observation - was carried out, involving a sample of 244 cases. The survey allowed identifiying five consumption profiles: for each the urban environment appears to be imbued with personal meanings, in line with a different narrative strategy.