Il saggio costituisce uno studio del processo di costruzione del governo coloniale nella regione di Multan, nel Punjab sudoccidentale, delle trasformazioni provocate da questo processo sulla società locale e sui rapporti tra il governo coloniale e le leadership religiose musulmane. Il saggio analizza gli effetti del coinvolgimento delle istituzioni islamiche nel sistema coloniale – con particolare attenzione ai custodi ereditari dei santuari Sufi - e le loro trasformazioni dal punto di vista economico e socio-politico. Si osserva come il ruolo delle istituzioni musulmane tradizionali tenda a trasformarsi di pari passo con la "modernizzazione" coloniale, e si rileva la diminuzione della capacità delle istituzioni Sufi di agire quali elementi di intermediazione tra le comunità religiose. Queste dinamiche sono poste in relazione al sorgere delle tensioni inter-comunitarie tra la fine dell’ottocento e i primi venti anni del novecento.