Valentino Riva, assegnista di ricerca in Scienze merceologiche dell’Università di Trieste, e Simonetta Lorigliola, giornalista e autrice, si sono confrontati sul tema “Rose tra i filari: cos’è cambiato”: la rosa, infatti, fu scelta dai vignaioli di un tempo per la sua capacità di rivestire il ruolo di “pianta spia”, ossia di indicare, ammalandosi precocemente, l’incombere di patologie dannose per la vite. Da allora molte cose sono cambiate e le rose non forniscono più al vignaiolo una sorta di “modello previsionale”, ma sono rimaste nelle vigne dei vignaioli sensibili come memoria agricola storica e anche come elemento estetico.